L’edema angioneurotico o Edema di Quincke

L’edema di Quincke noto anche come “ edema angioneurotico” ė una manifestazione clinica molto diffusa, si tratta essenzialmente di un edema (gonfiore) che può interessare sia le mucose che il derma.
In realtà esistono due forme di edema angioneurotico , simili dal punto di vista clinico, ma completamente diverse per eziologia: una forma allergica ed una forma genetica quindi famigliare.
Il meccanismo che porta all’edema, simile nelle due forme, coinvolge una serie di proteine chiamata “complemento “ .
A questo punto dobbiamo vedere, per somme linee, che cosa è il complemento. Si tratta di un complesso di circa trenta proteine che interagiscono tra di loro arrivando con un meccanismo a cascata a lesionare la membrana di alcune cellule e pertanto a determinare la fuoriuscita del loro contenuto. Le proteine del complemento vengono designate con i nomi C1, C2,C3 e così via. Esistono tre sistemi di attivazione del complemento: la via classica, attivata da alcune classi di anticorpi a seguito del loro contatto con taluni antigeni; la via alternativa attivata direttamente da alcuni componenti della membrana cellulare di alcuni antigeni anche in assenza di anticorpi; la via lectinica, attivata dalla lectina presente sulla superficie microbica. Comunque, in tutte e tre le vie, l’evento centrale dell’attivazione del complemento è la proteolisi del C3 con generazione di prodotti biologicamente attivi.
Abbiamo detto che esistono due tipi di angioedema, quello ereditario e quello allergico, vediamo il primo :
L’angioedema ereditario. Si tratta delle deficienza di una proteina del sistema del complemento il C1h (detto C1 inibitore), questa proteina ha lo scopo di tenere a freno la cascata e quindi l’attivazione del complemento; l’assenza o comunque una forte riduzione della sua azione determina un’attivazione spontanea ed incontrollata della cascata del complemento; esistono due forme di angioedema ereditario: una forma legata all’assenza della proteina (85%) ed una forma più rara legata ad un cattivo funzionamento del fattore di inibizione(15%).
Con un esame di laboratorio si può facilmente fare la diagnosi, basta dosare il livello ematico del C1h , in caso di negatività del test ma con anamnesi probativa per una genesi genetica bisognerà fare un ulteriore test che non è quantitativo bensì funzionale per avere certezza di diagnosi.
L’angioedema allergico. Si tratta della forma più comune di angioedema , spesso la diagnosi viene confusa con l’orticaria, sono interessate molte zone del nostro corpo, ma maggiormente interessate sono le zone ove esiste una certa lassità del derma: labbra, palpebre, lobi delle orecchie; a differenza dell’orticaria che presenta la cute sollevata per la comparsa di pomfi accompagnati da intenso prurito, l’edema angioneurotico è caratterizzato da inteso edema accompagnato da modesto prurito.
Le cause scatenanti l’edema angioneurotico allergico sono da ricondurre per lo più a farmaci ed alimenti. I vari test impiegati in allergologia non hanno nessun valore diagnostico, solo l’anamnesi può portare ad una diagnosi.
Sia nell’angioedema allergico che in quello famigliare il rischio più grande è l’interessamento del laringe, l’edema della glottide può portare a situazioni gravissime di ostruzione delle vie respiratorie ed in caso di soffocamento l’uso dell’adrenalina è d’obbligo.

9 commenti:

  1. Articolo interessante e decisamente utile. Credo contatterò il professore. D. Desi

  2. Buongiorno ho avuto un forte edema palpebrale dopo ingestione di ibuprofene in particolare con il moment. Mi chiedo come mai se metto i cerotti antidolorifici sulla pelle con ibrupofene non mi viene nemmeno una bollicina sulla pelle.

  3. Egregio, mi è stato molto utile; vorrei chiederle se esistono cure per il tipo ereditario che è probabilmente quello da cui ns figlia è affetta.
    grazie
    una mamma molto preoccupata

  4. Spesso mio marito si sveglia al mattino con l’ugola gonfia, grossa quanto una ciliegia. Due volte gli è capitato di notte, svegliarsi con l’ugola gonfia poco più grande della ciliegia e allungata, da sentirsi di soffocare, tanto che ho dovuto chiamare il 118. Che esami bisogna fare e a quale esperto si deve rivolgere? Grazie

  5. Salve dottore ho 45 anni e ho iniziato ad avere a metà ottobre le palpebre inferiori secche e rugose (ho dato colpa a delle piante grasse che avevo in ufficio ) dopo 10 giorni mi sbarazzo di queste , ma le mie palpebre inferiori sono gonfie . Prendo zirtec e cortisone ma nulla .
    Vado dall oculista e mi dice che lo l angioedema di quinke, uso il luxazone pomata oftalmica ma non passa . Cosa devo fare ? Non mi sento a mio agio …
    Grazie

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