I rischi delle prove allergiche

Quando ho iniziato a lavorare, era il 1977, le prove allergometriche venivano eseguite o tramite intradermoreazione (con una siringa tipo insulina) o mediante una scarificazione della cute (scratch test ) con una specie di matita di acciaio.

Entrambe queste metodiche portavano a qualche inconveniente in quanto le intradermo erano dolorose e fastidiose per il paziente e troppo laboriose per il medico, senza contare che con i bambini dopo la prima intradermo era una vera lotta proseguire i test. Come detto veniva usata una pennetta di acciaio che andava sterilizzata ogni volta, molti pazienti si lamentavano di questa metodica , ma ai tempi non c’era altra soluzione.

Le nuove metodiche

Col passare degli anni sono state immesse sul mercato delle lancette monouso di metallo e successivamente di plastica , molto meno dolorose di quelle di metallo.

La possibilità di usare le lancette monouso ha consentito di eseguire i test in due modi:

  1. Fare le scarificazioni e successivamente porre le goccioline con il contagocce ( scratch test )
  2. Mettere prima le goccioline e successivamente fare la scarificazione attraverso la gocciolina. ( prick t

I rischi di contagio con le prove allergiche

Alcuni pazienti hanno manifestato delle perplessità per entrambe le metodiche, questo poiché in entrambe le metodiche il contagocce “potrebbe” contaminarsi passando da un paziente all’altro. 

Sulla scheda tecnica del Ministero della Salute riguardante i  reattivi vengono indicate entrambe le metodiche di esecuzione, quindi se il Ministero le ha approvate vuol dire che non vi dovrebbe essere nessun problema di contaminazione. Ciò nonostante qualche paziente continua a lamentarsi e pertanto ho deciso di attuare una metodica che non comporta l’uso del contagocce.

  • nuovo metodo di esecuzione delle prove allergiche
  1. La lancetta monouso ( sterile ) viene bagnata con il reattivo ( sterile ) per immersione.
  2. Con la lancetta intrisa viene fatta la scarificazione.

Si tratta della metodica chiamata prick by prick , che è stata sempre usata, anche in tempi remoti, per fare i test con alimenti freschi: la lancetta veniva infilzata nella mela o nella pesca e successivamente veniva fatta la scarificazione al paziente

Mi auguro che con questa metodica, certo un pochino più indaginosa per l’operatore. tutti i pazienti siano tranquilli e soddisfatti.

Un commento:

  1. Silvana simoncini

    Buongiorno dottore sono allergica al nichel gravemente , di allergia alimentare, mal di testa forte, nausea per un giorno intero, a volte quasi due, vomito, stanchezza, afte, palpebre rosacee, capogiri…. è una allergia che dura da molti anni, sopperisco con antistaminici , bevendo succo di limone, reuflor, zinco… stando molto attenta al cibo, ma a volte è difficile ..può aiutarmi?

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