Le vere controindicazioni, anche per un soggetto allergico , sono imitate. L’allergia all’uovo può sembrare un problema perché alcuni vaccini (morbillo, parotite, rosolia, febbre gialla, varicella) possono contenere proteine dell’uovo in quanto il virus attenuato che è il costituente del vaccino , viene coltivato su embrione di pollo. È stato comunque dimostrato che la storia di allergia all’uovo, eccezion fatta per l’anafilassi non costituisce una controindicazione all’uso del vaccino. Recentemente è stato dimostrato che molte delle colpe date alle proteine dell’uovo dovevano in realtà essere attribuite ad altri costituenti, come ad esempio la gelatina o la neomicina. Effettivamente il quantitativo di proteine dell’uovo in un vaccino è talmente basso da rendere improbabile una reazione allergica, mentre la gelatina e la neomicina sono contenute in dosi notevolmente superiori. L’unica reale controindicazione alla vaccinazione è rappresentata da una pregressa anafilassi; in questi casi i pazienti devono essere vaccinati in ambiente protetto prevedendo l’immunizzazione con dosi frazionate dell’antigene somministrate a 20 minuti di distanza l’una dall’altra
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Dott. Maurizio Sansone
Medico chirurgo Specialista
in allergologia ed immunologia clinica
presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Largo Esopo, 9 - 00124 - Roma
PI 03093660581